venerdì 23 marzo 2012

I Mac potrebbero avere il Retina Display dalla prossima estate

Da Venture Beat
Macs might be getting Retina Display upgrades this summer:
MacBook Pro
The iPad might not be the only Apple product to get a gorgeous new Retina Display upgrade.
The latest developer release of Apple’s operating system OS X 10.8 Mountain Lion may indicated that some Mac computers will upgraded with Retina Displays. The logic behind this thought process has to do with support for double-sized graphics appearing within some native OS X applications, according to an Ars Technica report.
For those not privy to why the Retina Display is a big deal, then let me explain. It’s a high-density pixel screen that displays images better than the human eye can perceive. It’s likely better than most older television screens in you house, and should make HD movies and TV shows much more gorgeous. So, putting a Retina Display onto a Mac’s screen is a bit exciting.
However, the revelation of finding double-sized image support isn’t exactly new. For instance, Apple’s beta version of new native instant messaging application Messages also contained support for high-resolution images as would be best suited for devices with a Retina Display.
But more realistically, Apple could just as well be trying to future-proof its developer community. The company’s strategy is leaning towards making the experience with OS X and its mobile operating system iOS more similar. In doing so, Apple may try to guide developers to create one application that can be optimized for whatever device its used on. (Obviously, that might not be true for all applications, but certainly for simple apps such as Twitter’s desktop client).
If Macs do gain a pretty new Retina Display, we’re likely to see them when Mountain Lion is released to the public this summer. As for which Macs will get the upgraded screen, I wouldn’t bet on anything larger than 15-inches. That cancels out all iMacs and the 17-inch Macbook Pro.
My guess is that Apple will probably put a Retina Display on the Macbook Air first, or perhaps to an upgraded slimmer 13- and 15-inch line of Macbook Pros.

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mercoledì 21 marzo 2012

Il Samsung Galaxy III potrebbe essere presentato ad Aprile

Samsung China president pegs Galaxy S III launch for April or May: The Samsung Galaxy S III may after all be coming sooner than expected. Various reports quote Samsung’s Greater China President Kim Young-Ha as saying that the launch…

martedì 20 marzo 2012

LG vuole vendere 35 milioni di Smartphone, 8 milioni con LTE

LG plans to ship 35 million smartphones this year, 8 million with LTE:
LG’s had a bad year in 2011. That’s not necessarily to do with actual sales numbers. After all, LG’s smartphone shipments grew three times compared to 2010. But, at the same time, its market share halved and the company reported losses. That just tells you how insanely fast the entire market is growing.
LG started 2012 with a myriad of phone announcements, and the company fully expects to recover throughout this year, and perhaps even gain some market share.
To do that, LG wants to sell 35 million smartphones this year, which would be about 50% more than in 2011. The company also projects sales of more than 8 million LTE-capable devices during 2012. Most of those will be to the US, Canada, and LG’s native South Korea, we expect, since LTE networks aren’t developed in many other parts of the world at the moment.
Which makes the 8 million number even more interesting. So we’re thinking we should expect a few LTE smartphone announcements from LG sooner rather than later. The LG Viper for Sprint is clearly one of them.
Helped by a better performance of its TV division as well, LG Electronics looks like it’s going to have a pretty good year.
Via The Korea Times, statistics via Communities Dominate Brands

lunedì 19 marzo 2012

Le regole del Garage



Nel 1935 Bill Hewlett e David Packard, nel loro garage fondarono una ditta che chiamarono HP. Questa ditta decise la nascita di quella che oggi noi conosciamo come “Silicon Valley”. Nel 1999 Carly Fiorina, l’allora presidentessa dell’HP, durante una conferenza espose quelle che sarebbero diventate poi note grazie ad una pubblicità dell’HP come le “regole del garage”, regole che hanno motivato e fatto crescere la piccola ditta appena nata nel garage di Hewlett e Packard. 
Le regole del garage sono le seguenti:
Believe you can change the world.
Work quickly, keep the tools unlocked, work whenever.
Know when to work alone and when to work together.
Share tools, ideas. Trust your colleagues.
No Politics. No bureaucracy. (These are ridiculous in a garage). The customer defines a job well done.
Radical ideas are not bad ideas.
Invent different ways of working.
Make a contribution every day.
If it doesn’t contribute, it doesn’t leave the garage.
Believe that together we can do anything.
Invent.


Quando ho sentito per la prima volta queste regole, mi è venuto spontaneo considerare oggi la vita di chi lavora nell’informatica (e non solo, visto che le regole sono applicabili a qualsiasi attività creativa). 
Cosa è diventata l’informatica oggi in ambito industriale? 
Regole standard, fissate da decine e decine di documenti standard. Classi e pacchetti standard che tutti devono adottare. Regole che definiscono persino che grado di indentazione del codice adottare per i propri editor. Documenti che definiscono le regole di codifica e documenti che definiscono i documenti per definire le regole di codifica. Montagne di documenti per ogni riga di codice scritta.
Che posto hanno nell’industria informatica oggi gli ideali di Hewlett e Packard che hanno guidato i giganti mezzo secolo fa? Nessuno!

Niente creatività, solo adeguamento alle normative. 

Codice tutto uguale scritto da automi che hanno imparato a memoria le normative e quindi non hanno più bisogno di pensare. 
Oggi se tenti di portare idee nuove nella nostra realtà informatica industriale, sei visto come il dissidente, quello che non sta alle regole e che vuole fare di testa sua non seguendo le direttive aziendali. Se non c’è più spazio per la creatività, allora non ci può essere nessun margine di crescita per la nostra industria. 
E’ assurdo che un file di codice venga respinto dall’ufficio qualità solo perché l’indentazione non è quella prevista dalla normativa. Eppure succede continuamente. E’ assurdo che non si cerchino vie migliori di scrivere una routine perché tanto ci sono già classi che ne implementano una versione standard. 
Eppure questo succede continuamente. 
Ci sono ragazzi oggi che iniziano la loro carriera nel mondo dell’informatica industriale e non sono in grado di scrivere una semplice routine di sort. “Perché dovrei farlo”, mi sono sentito rispondere “tanto c’è già questo componente che ordina i suoi elementi”.
L’ingegneria del software ha cancellato ogni scintilla di creatività rendendo l’atto della programmazione una mera catena di montaggio. Eppure le “regole del garage” sono tuttora attuali e attuabili. 
Pensare diverso vuol dire anche avere il coraggio di dire no a
quello che è diventata l’informatica oggi. 
Non a caso il “think different” è la filosofia che è alla base della creatività Apple e non a caso Steve Jobs è stato un grande ammiratore di Bill Hewlett e David Packard. Perché noi possiamo veramente cambiare il mondo se solo ci lasciassimo alle spalle i vari condizionamenti della burocrazia che è entrata da padrona nell’informatica. Tanto c’è ancora da scoprire, basta avere il coraggio di alzare gli occhi dalla montagna di documentazione che ci soffoca ogni giorno e guardare quanto è vasto e inesplorato l’orizzonte che abbiamo davanti.


Luca Ciciriello 

martedì 6 marzo 2012

La musica che verrà

Nel marzo del 1996 Garry Kasparov accettò di giocare un match a scacchi contro il
supercomputer IBM Deep Blue. Kasparov vinse.

Sorte diversa tocco a Kasparov nella rivincita di Deep Blue l’anno dopo. Kasparov perse contro il supercomputer. Ma non è questa la cosa importante, e nemmeno le voci di una partita combinata per fare propaganda all’IBM. Quello che è interessante è che per la prima volta un supercomputer è salito alla ribalta delle cronache e la gente comune ha imparato questo nuovo termine: “supercomputer”.

Oggi! Giappone contro Cina contro USA.
E’ una guerra!
Una guerra che però non si combatte con missili intercontinentali, ma a colpi di “petaflops”.
K contro TienHe contro Jaguar di Cray. Questi sono i tre supercomputer più potenti al mondo. I tre supercomputer che si contendono il primato del supercalcolo.
Calcolo massivamente parallelo, un’orchestra composta da centinaia di migliaia di elementi che però fatica a trovare una musica giusta da suonare. E sì, perché il problema di queste grandi macchine non è l’hardware, ma il software. In pochi oggi sono in grado di scrivere software veramente efficienti che sfruttino al massimo le potenzialità di questi calcolatori.
Nelle accademie non ci si prepara adeguatamente in questo campo e oggi c’è una grande richiesta di programmatori in grado di comprendere a fondo e di utilizzare al meglio le architetture ed i paradigmi del calcolo massivamente parallelo.

Diverse tecnologie oggi ci vengono in aiuto per introdurci in questo mondo parallelo.
Tecnologie come OpenCL e come CUDA (NVIDIA) che fanno assaporare sui nostri piccoli computer domestici le brezza del supercalcolo utilizzando i “many-core” delle GPU per eseguire calcoli numericamente impegnativi in maniera massivamente parallela.
Quello che viene richiesto a noi programmatori é di cambiare modo di pensare. In maniera artificiosa, siamo stati abituati in questi 40 anni a pensare in maniera “seriale”, anche se tutto quello che ci circonda ed il nostro stesso cervello funziona in maniera parallela.

Semplicemente non dobbiamo sforzarci di imparare un nuovo astruso paradigma di programmazione, ma dobbiamo riappropriarci del nostro modo naturale di pensare ed iniziare a comporre la musica giusta per queste nuove grandi macchine.